A Castelmella (hinterland di Brescia) dall’inizio del 2023 è partita una mobilitazione contro il progetto del Comune di cementificare l’area verde della “Macina” con un polo logistico di 62mila metri quadri.
A pochi metri dalle abitazioni, in un’area verde ricca di biodiversità, una variante al PGT voluta dalla giunta leghista prevede la costruzione di un capannone con muri alti 19 metri che oltre a cementificare produrrebbe anche un futuro di traffico e inquinamento di camion.
IN QUESTO BLOG POTETE SEGUIRE QUELLO CHE È STATO L’ITER LEGALE, LE NOTIZIE, AGGIORNAMENTI E GLI EVENTI CHE ABBIAMO MESSO IN CAMPO.
“Si tratta di un progetto che sventra una zona che invece andrebbe preservata: anni fa era riconosciuta come un vero e proprio “paradiso”, ricca di acqua e accanto ad un bosco, il cimitero, un santuario e oggi presenta anche una zona residenziale con case ecosostenibili di ultima generazione che un domani, con 19 metri di muro, probabilmente non riusciranno nemmeno a far funzionare gli impianti fotovoltaici” affermano dal neonato comitato “Salva Macina”, nato nel momento in cui l’opposizione in cosiglio comunale ha scoperto il progetto del Comune.
Come Comitato abbiamo chiesto da subito alla giunta e soprattuto Copan di ripensarci: “E’ una azienda seria, che ha lavorato benissimo nel periodo Covid a tutela della salute. Con questo progetto rischia invece di danneggiare quella di chi ci vive” affermano dal Comitato che suggeriscono come alternativa ” di costruire questo polo logistico nell’area dismessa e compromessa da Pcb, bonificandola. Sarebbe una scelta ottimale di riconversione, di immagine per Copan, oltre che essere vicino alla tangenziale”.
In paese sono stati distribuiti migliaia di volantini per denunciare quello che viene definito uno “scempio ambientale” e il comitato afferma che giovedì sera, 18 maggio 2023, sarà presente in commissione urbanistica in Comune dove si parlerà proprio del progetto.